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Bambini sempre raffreddati? Scopriamo i motivi

Bambini sempre raffreddati? Scopriamo i motivi

20 January 2026

Essere alle prese con un bambino che si ammala spesso, rappresenta (giustamente) una delle preoccupazioni più comuni per un genitore. La verità, però, è che nei primi anni di vita, i raffreddori frequenti sono del tutto normali, ma ci sono alcuni fattori che possono renderli ancora più comuni e fastidiosi.

Uno dei motivi principali è l’ambiente in cui i bambini trascorrono la maggior parte del loro tempo. I luoghi chiusi e riscaldati tendono ad avere un’aria molto secca che, soprattutto nei mesi invernali, irrita le mucose del naso e della gola, rendendole più vulnerabili a virus e batteri. Questo crea un terreno ideale per cui le difese naturali delle vie respiratorie si indeboliscono e qualsiasi piccolo agente infettivo riesce a trovare spazio. In questi casi, mantenere un livello di umidità adeguato in casa, intorno al cinquanta per cento, può fare una grande differenza, arieggiando regolarmente gli ambienti, per far entrare quella fresca, riducendo così la concentrazione di germi in casa.

Un aspetto da non sottovalutare è il tempo prolungato trascorso in ambienti chiusi e affollati. Luoghi come scuole, asili, palestre o anche semplici sale d’attesa possono diventare focolai ideali per la diffusione dei virus. I bambini piccoli, con il loro sistema immunitario ancora in fase di sviluppo, sono particolarmente vulnerabili e il contatto con i coetanei, sebbene fondamentale per la loro socializzazione, facilita la trasmissione dei virus respiratori.

Il raffreddore rappresenta per loro una sorta di allenamento per il sistema immunitario, che impara a riconoscere e combattere vari agenti infettivi, tuttavia, se i raffreddori diventano troppo frequenti, è importante prestare attenzione anche alle abitudini quotidiane. Trascorrere troppo tempo in ambienti chiusi, può compromettere la qualità dell’aria e affaticare le vie respiratorie, mentre al contrario, portare i bambini a giocare all’aperto, anche nei mesi più freddi, è un ottimo modo per rinforzare le loro difese, a patto che siano vestiti in modo adeguato e non troppo coperti. È naturale volerli tenere al caldo, ma un eccesso di calore o troppi strati di vestiti possono farli sudare e causare sbalzi termici quando si passa dall’interno all’esterno e questi sbalzi, più che il freddo stesso, possono irritare le vie respiratorie. È meglio optare per abbigliamento a strati leggeri, che si possa regolare facilmente, permettendo al corpo di adattarsi gradualmente ai cambiamenti di temperatura.

Infine, anche le visite frequenti, specialmente nei primi mesi di vita, sono un fattore spesso sottovalutato. Ogni persona che entra in contatto con un neonato o un bambino piccolo può, senza saperlo, trasmettere virus respiratori e un raffreddore lieve in un adulto sano può rivelarsi una sfida ben più ardua per un bambino con un sistema immunitario ancora in fase di sviluppo, dunque limitare le visite durante i periodi di maggiore circolazione virale, come l’inverno, e mantenere sempre una buona igiene delle mani sono precauzioni molto importanti.

L’alimentazione, poi, ha un ruolo più importante di quanto si possa immaginare. Una dieta ricca di frutta e verdura, che fornisce le vitamine e gli antiossidanti necessari, è fondamentale per rinforzare il sistema immunitario. In particolare, la vitamina C, lo zinco e la vitamina D sono cruciali per proteggere le vie respiratorie e proprio durante i mesi più freddi, quando il sole è meno presente, il pediatra potrebbe consigliare di integrare la vitamina D.

Il sonno è un altro grande alleato quando si parla di difese immunitarie. I bambini che non dormono a sufficienza o che hanno un sonno di scarsa qualità tendono a essere più vulnerabili alle infezioni, mentre un sonno regolare, in un ambiente tranquillo e con una temperatura adeguata, consente al sistema immunitario di funzionare al meglio. A volte, basta apportare piccoli cambiamenti alla routine serale, come ridurre la stimolazione visiva prima di dormire e creare momenti di relax, per migliorare la qualità del sonno e, di conseguenza, la resistenza alle malattie.

Infine, non dimentichiamo che anche l’igiene del naso è importante per la prevenzione. Pulire le vie respiratorie con soluzioni saline o utilizzare un aspiratore nasale per i bambini più piccoli aiuta a mantenere libere le cavità nasali, riducendo l’accumulo di muco e prevenendo infezioni, un gesto semplice, ma molto utile, soprattutto nei periodi in cui l’aria è secca o quando il bambino è più esposto ai raffreddori.

Essere spesso raffreddati, insomma, non significa necessariamente che ci sia qualcosa che non va. Nei primi anni di vita, il sistema immunitario dei bambini è in fase di sviluppo ed è normale che si ammalino, tuttavia, adottare buone abitudini può ridurre significativamente la frequenza di questi episodi, rendendo la stagione fredda più serena per tutta la famiglia.

Tags: difese immunitarie, raffreddore, bambini, influenza