
La vitamina D a cosa serve veramente
Sapevi che almeno quindici minuti al giorno di esposizione al sole permettono al tuo corpo di sintetizzare vitamina D?
Che cos’è la vitamina D
La vitamina D è una vitamina liposolubile, ovvero si scioglie nei grassi. Viene accumulata dal fegato e dal rene e trasformata in calcidiolo e successivamente in calcitriolo. Costituisce un nutriente fondamentale per il buon funzionamento del nostro organismo. Si distingue in due forme principali: la vitamina D2 (ergocalciferolo) di origine vegetale, e la vitamina D3 (colecalciferolo) di origine animale. In parte viene autoprodotta dall’organismo soprattutto in seguito all’esposizione al sole, e in parte viene integrata attraverso l’alimentazione.
Una delle funzioni principali della vitamina D è quella di favorire il processo di mineralizzazione delle ossa, aumentando l’assorbimento intestinale di fosforo e calcio, importantissimi per il sistema scheletrico e non solo. Il calcio è fondamentale per assicurare una corretta contrazione del cuore e di altri muscoli. La vitamina D contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario assicurando una maggiore capacità di difesa da agenti esterni, come virus e batteri, prevenendo l’insorgere di infezioni e, inoltre, ha un effetto antinfiammatorio.
Supporta il funzionamento del sistema nervoso, muscolare, circolatorio e svolge anche funzioni ormonali. Stimola la produzione di endocrine, serotonina e dopamina, fungendo da vero alleato contro depressione e tono dell’umore basso.
Fonti di vitamina D
È possibile trovare la vitamina D in alcuni alimenti di origine animale e vegetale, anche se viene sintetizzata in maggior quantità dal nostro organismo attraverso l’esposizione al sole. Alcuni alimenti ricchi di vitamina D:
- Salmone, sardine, sgombri
- Fegato
- Uova, specialmente nel tuorlo
- Funghi
- Latte e derivati
Fabbisogno giornaliero e carenze
Il fabbisogno giornaliero indicato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) è di circa 10 microgrammi per il primo anno di vita, 15 mg fino ai 18 anni, 25-37 mg per l’età adulta, 57,5 mg per gli anziani.
La carenza di vitamina D ha conseguenze negative sulla calcificazione delle ossa, rende deboli i denti e favorisce il formarsi di carie, contribuisce all’insorgere di malattie come il rachitismo e l’osteoporosi. Ma anche l’eccesso di vitamina D può avere ripercussioni negative sulla salute, causando vomito, diarrea, spasmi muscolari. È importante assumente una corretta quantità di vitamina D e optare per una dieta sana.
L’integrazione di vitamina D può risultare essenziale soprattutto in quei periodi dell’anno in cui siamo esposti al sole in maniera minore, e se la dieta, da sola, risulta non essere sufficiente da assicurare al nostro organismo il giusto apporto nutrizionale di vitamina D.