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Stanchezza cronica delle mamme: non è solo stress

Stanchezza cronica delle mamme: non è solo stress

16 February 2026

La stanchezza è una parte inevitabile della maternità, non c'è dubbio; spesso caratterizzata da notti insonni, giornate piene di impegni, responsabilità che si accumulano e la continua attenzione ai bisogni degli altri. Tuttavia, quando la stanchezza diventa persistente, non possiamo semplicemente liquidarla solo come “un po di stress”.

Molte mamme, infatti, si trovano a fare i conti con una stanchezza cronica che merita di essere attenzionata, sia per il benessere della mamma che del bambino. Il corpo femminile subisce cambiamenti significativi durante la gravidanza, il post partum e negli anni successivi, e questi cambiamenti influiscono sull’equilibrio ormonale, metabolico ed emotivo. Anche dopo mesi o anni dalla gravidanza, il corpo può trovarsi in uno stato di carenza nutrizionale o squilibrio, caratterizzato da livelli bassi di ferro, carenza di vitamina D, alterazioni nella funzione tiroidea e variazioni nei livelli di estrogeni e progesterone che possono contribuire a una sensazione di stanchezza costante. A questo si aggiunge il carico mentale che le mamme portano con sé ogni giorno, e quando corpo e mente non riescono a recuperare come dovrebbero, la stanchezza diventa cronica e si manifesta con difficoltà di concentrazione, irritabilità, calo dell’umore fino ad arrivare al vero e proprio esaurimento.

Non è raro che molte donne si sentano in colpa anche solo per ammettere di essere esauste, complici sicuramente una narrazione della maternità che viene spesso descritta come un periodo pieno di energia e gratificazione, e sebbene sia vero che porta con sé emozioni intense e profonde, richiede anche un enorme investimento fisico ed emotivo.

Riconoscere e nominare la propria stanchezza non significa essere meno presenti o meno capaci, significa solamente essere umane. Vediamo quindi quali sono gli aspetti su cui si può lavorare.

Un aspetto fondamentale è il sonno e anche quando i figli crescono e le notti diventano più regolari, molte mamme continuano a dormire in modo leggero e frammentato. L’iper vigilanza, tipica di chi è abituata a svegliarsi al minimo rumore, può persistere nel tempo e ostacolare un riposo veramente rigenerante e se il ritmo sonno veglia si altera, la stanchezza si accumula e diventa cronica. Per migliorare la qualità del sonno, le mamme devono innanzitutto stabilire una routine serale, anche semplice, per aiutare corpo e mente a rilassarsi gradualmente. È importante ridurre l'uso di dispositivi elettronici prima di andare a letto, e dedicare anche solo pochi minuti a un momento di relax personale, come una doccia calda, per favorire un riposo più profondo. È anche fondamentale il lavoro del partner nella gestione notturna dei bambini, per interrompere il ciclo dell'iper vigilanza e permettere di recuperare energie in modo più efficace.

Anche l’alimentazione gioca un ruolo cruciale. Saltare i pasti, mangiare in modo disordinato o privilegiare cibi veloci ma poveri di nutrienti può mantenere bassi i livelli di energia e al contrario, una dieta equilibrata, ricca di vitamine del gruppo B, ferro, magnesio e proteine di qualità, sostiene il metabolismo e aiuta a combattere l’affaticamento.

Non bisogna poi sottovalutare l’aspetto emotivo. La pressione di dover essere sempre efficienti, presenti e organizzate può generare uno stato di ansia costante e lo stress cronico influisce sui livelli di cortisolo, altera l’equilibrio ormonale e può amplificare la percezione della stanchezza. Quando mente e corpo rimangono in uno stato di allerta prolungato, il recupero può diventare problematico ed è proprio in questi momenti che il supporto diventa cruciale, non solo da parte della famiglia, ma anche a livello professionale. Parlare con un terapeuta e con un medico può rivelarsi utile per valutare eventuali carenze, suggerire esami di controllo e individuare un supporto mirato, come integratori specifici per sostenere energia e vitalità.

È importante prendersi del tempo per riposare quando possibile, accettare aiuto e ritagliarsi momenti personali senza sensi di colpa, perché la stanchezza cronica non è un segno di debolezza e non è sempre solo stress. Spesso è il risultato di una combinazione di fattori che si accumulano nel tempo ma in quanto persone prima ancora che mamme, meritiamo di curare noi stesse, per vivere con maggiore serenità, lucidità e presenza.

La maternità è sicuramente un periodo intenso e trasformativo, ma spesso il senso di stanchezza che ci accompagna per anni non è solo di stress, ed è fondamentale dirlo chiaramente: dietro quella fatica può nascondersi un vero bisogno di cura, ascolto e sostegno.

Tags: stanchezza, mamma, gravidanza, vitamine